SUSPICIENDO DESPICIO
PERCORSO DIDATTICO
ideato e curato
da
ROBERTA CARMINATI E GRAZIANO GHENO
docenti di matematica
presso il liceo Scientifico “J. da Ponte”
di Bassano del Grappa (Vi)
Argomenti di questa unità:
Relazioni
Funzioni
Successioni
|
A. R E L A Z I O N I |
’r’ : A ® B
a ® b ovvero a ’r’ b con aÎA Ù bÎB
aÎA è la
controimmagine dell’elemento bÎB
bÎB è immagine dell’elemento aÎA
Viceversa,
quel particolare sottoinsieme del prodotto cartesiano A x B individua la
relazione data.
Esiste perciò biunivocità tra relazione e sottoinsieme del prodotto cartesiano A x B.
Pertanto due relazioni sono da ritenersi uguali nel momento in cui individuano lo stesso sottoinsieme del prodotto cartesiano AxB
Nota.
Di una relazione sono importanti ‘i legami’ ( ossia le coppie ordinate ) che questa
mette in evidenza. non tanto gli insiemi sui quali lavora
modalità di rappresentare una relazione.
Una relazione p( x,y ) può essere rappresentata:
mediante
un grafo,
in
un sistema di assi ortogonali,
per elencazione.
Siano
A = { le note musicali } ,
B = { province della Veneto},
p( x,y ): la nota x inizia con la stessa lettera della provincia y.
Le tre modalità per rappresentare tale relazione sono:
mediante
un grafo
re Belluno
mi Rovigo
fa Treviso
sol Padova
la Vicenza
si Verona
do Venezia
in
un sistema di assi ortogonali
( si rappresentano gli elementi del primo insieme come punti dell’asse orizzontale e
quelli del secondo insieme come punti di quello verticale)
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Belluno
Rovigo
Treviso
Padova
Vicenza
Verona
Venezia
do re mi fa sol la si
per
elencazione
( re , Rovigo )
Siano
A = { lettere parola Roma } , B = { colori primari },
p( x,y ): la lettera x compare nella parola y.
Le tre modalità per rappresentare tale relazione sono:
mediante
un grafo

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r azzurro
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o giallo
m rosso
a
in
un sistema di assi ortogonali
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![]()
![]()
![]()
![]()
azzurro
giallo
rosso
r o m a
per
elencazione
( r , azzurro ) ; ( r , rosso ) ; ( o , azzurro ) ; ( o ,giallo ) ;
( o , rosso ) ; ( a , azzurro ) ; ( a , giallo ) .
Nota.
Dalla definizione e dagli esempi sopra riportati, in riferimento al ‘ numero di legami’
esistenti tra gli elementi di A e gli elementi di B, emerge quanto segue:
relativamente
al primo insieme A:
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nessuna
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ci possono essere elementi
di A che hanno una immagine in B
più di una
relativamente
al secondo insieme B:
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nessun
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ci possono essere elementi di B che
sono immagine di un elemento di A
più di un
relazioni inverse
La relazione ’ r’ : A ® B
a ® b ovvero a ’r’ b con aÎA Ù bÎB
individua ben definite coppie ordinate del prodotto cartesiano A x B.
Def:
La relazione inversa della ’ r’ è la relazione
’ r -1’ : B ® A
b ® a ovvero b ’r -1’ a con bÎB Ù aÎA
tale che
le coppie ordinate individuate da ’ r -1’
1. costituiscono un sottoinsieme del prodotto cartesiano B x A e
2. si determinano scambiando l’ordine delle corrispondenti coppie
individuate dalla relazione ’ r’.
ESEMPIO3a
Data la relazione già vista nell’esempio2a, la corrispondente relazione inversa
è così definita:
siano
A = { colori primari }, B = { lettere parola Roma },
’ r -1’ = p -1( x,y ): la parola x contiene la lettera y.
Le tre modalità per rappresentare la relazione sono:
mediante
un grafo
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azzurro
r

giallo o
rosso m
a
in
un sistema di assi ortogonali
![]()
![]()
![]()
![]()
r
o
m
a
azzurro giallo rosso
per
elencazione
( azzurro , a) ; ( azzurro , r ) ; ( azzurro ,o ) ; ( giallo , a ).
( giallo , o ) ; ( rosso , o ) ( rosso , r ) .
a1. Relazioni di equivalenza .
Particolare interesse rivestono le relazioni ‘r’ nel caso in cui i due insiemi coincidono.
’ r’ : A ® A
a ® b ovvero a ’r’ b con aÎA Ù bÎA
proprietà delle relazioni
In questo caso particolare si considerano le proprietà:
riflessiva:
‘r’ gode della proprietà riflessiva se
"a ÎA Þ a ‘r’ a è vera.
simmetrica: ‘r’ gode della
proprietà simmetrica se
nel momento in cui a ‘r’ b è vera Þ b ’r’ a è vera
antisimmetrica: 'r' gode della proprietà antisimmetrica
se
nel momento in cui a 'r' b è vera Ù b 'r' a è vera Þ a = b.
transitiva: ‘r’ gode della
proprietà transitiva se
nel momento in cui a ’r’ b è vera Ù b ’r’ c è vera Þ a ’r’ c è vera.
Def.:
Si dice relazione di equivalenza una relazione che gode contemporaneamente
delle proprietà:
riflessiva
simmetrica
transitiva
Nota.
In una rappresentazione mediante un sistema di assi ortogonali le tre proprietà
evidenziano particolari caratteristiche grafico-geometriche.
La relazione gode della proprietà:
riflessiva se …..
simmetrica se …..
transitiva se …..
Sia A = { alunni del Liceo }, p( x,y ): x appartiene alla stessa classe di y.
Sono verificate le tre proprietà riflessiva-simmetrica-transitiva
e quindi è una relazione di equivalenza.
Sia A = { rette di un piano }, p( x,y ): x è parallela a y.
Sono verificate le tre proprietà riflessiva-simmetrica-transitiva
e quindi è una relazione di equivalenza.
Sia A = { numeri naturali}, p( x,y ): x è multiplo di y.
In questo caso non è verificata la proprietà simmetrica
e quindi non è una relazione di equivalenza.
E’ verificata invece la proprietà antisimmetrica.
Sia A = { alunni di questa classe }, p( x,y ): x è in banco con y.
Sono verificate le tre proprietà riflessiva-simmetrica-transitiva
e quindi è una relazione di equivalenza.
Sia A = { rette di un piano } p( x,y ): x è perpendicolare a y.
In questo caso non è verificata la proprietà riflessiva
e quindi non è una relazione di equivalenza.
Di quali proprietà godono le relazioni definite dai seguenti predicati aperti?
p( x,y ): x è doppio di y definita in N
p( x,y ): x divide y definita in N
p( x,y ): x + y = 10 definita in N
p( x,y ): x ha un punto in comune con y definita tra le rette di un piano.
p( x,y ): x è padre di y definita nell’insieme delle persone
p( x,y ): x è fratello di y definita nell’insieme delle persone
p( x,y ): x è minore di y definita in N
p( x,y ): x è non minore di y definita in N
p( x,y ): x mod y = 3 definita in N
p( x,y ): x divide y definita in N
p( x,y ): x + y = numero pari definita in N
p( x,y ): x è complanare con y definita tra le rette dello spazio
p( x,y ): x è amico di y definita nell’insieme delle persone
p( x,y ): x ha stessa nazionalità di y definita nell’insieme delle persone
p( x,y ): x e y sono primi tra di loro definita in N
p( x,y ): x * y > 0 definita in Z
p( x,y ): x * y > 0 definita in Z - { 0 }
Sia dato l’insieme A = { 1,2,3,4 }
e le tre relazioni
p1( x,y ): x < y
p2 ( x,y ): x ≤ y
p3( x,y ): x = y
Si scrivano le coppie individuate da ognuna delle tre relazioni e si dica se queste
sono di equivalenza.
Esercizio5a
Sia dato l’insieme A = { 1,2,3,4 }
e le quattro relazioni
p1( x,y ) = { (1,2); (3,4) }
p2 ( x,y ) = { (1,1); (3,3) ; (2,2) ; (4,4) } .
p3 ( x,y ) = { (1,2); (2,3) ; (3,4) ; (4,1) }
p4 ( x,y ) = { (1,2); (1,3) ; (1,4) }
Si esplicitino i predicati aperti che rappresentano ognuna delle quattro relazioni
e si dica se queste sono di equivalenza.
Sia dato l’insieme A = { lettere della parola ‘sommo’ }
e le cinque relazioni:
p1( x,y ) = { (s,s); (m,m); }
p2( x,y ) = {(s,s); (m,m); (m,o); (o,m)}
p3( x,y ) = {(s,s); (m,m); (o,o) }
p4( x,y ) = {(s,s); (s,m); (s,o)}
p5( x,y ) = {(s,m); (m,s); (m,o); (o,m); (s,o ); ( o,s)}
Si rappresenti ognuna delle cinque relazioni mediante grafi e si dica se queste
sono di equivalenza.
Ad ogni sottoinsieme appartengono elementi di A tutti in relazione fra loro.
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da cui risulta che le classi di equivalenza costituiscono una partizione dell’insieme dato.
Teorema:
ogni relazione di equivalenza su un insieme A induce una partizione di A;
Dim:
La prima parte del teorema è vera per come sono definiti e le classi di
equivalenza di una relazione e la partizione di un insieme.
Reciprocamente
data una partizione di un insieme, la relazione di equivalenza
ad essa associata sarà tale per cui solo ed esclusivamente per gli elementi
appartenenti ad un dato sottoinsieme sono soddisfatte contemporaneamente
le proprietà riflessiva-simmetrica-transitiva.
insieme quoziente
Sia dato un insieme A non vuoto , ed ‘r’ una relazione di equivalenza di A in A .
L’ insieme quoziente A / ’r’
è l’insieme i cui elementi sono le classi di equivalenza individuate da ‘r’.
ESEMPIO9a
Sia A = { x / x è alunno del Liceo ‘J. Da Ponte’}
p( x,y ): x ha la stessa residenza di y.
Si verifica che la relazione:
è
di equivalenza in quanto gode delle tre proprietà
suddivide
l’insieme dato in classi di equivalenza.
Una qualsiasi classe è costituita da tutti gli alunni che provengono da uno
stesso comune.
permette
di costruire una partizione dell’insieme dato.
Tutti gli alunni vengono divisi per comuni di residenza e si avrà che, preso
un alunno qualsiasi, questo si troverà inserito in una e una sola classe
di equivalenza.
permette
di determinare l’insieme quoziente.
Se indichiamo ogni classe di equivalenza con il nome del comune
che rappresenta, allora l’insieme di tutti questi comuni costituisce
l’insieme quoziente.
Graficamente

Insieme di partenza classi di equivalenza insieme
quoziente
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.
relazioni d’ordine
Def.:
Sia sempre
’ r’ : A ® A
a ® b ovvero a ’r’ b con aÎA L bÎA
’ r’ è una relazione d’ordine se gode delle proprietà:
antisimmetrica
transitiva
relazione d’ordine totale
Def.:
Sia sempre
’ r’ : A ® A
a ® b ovvero a ’r’ b con aÎA L bÎA
’ r’ è una relazione d’ordine se gode delle proprietà:
antisimmetrica
per ogni coppia di elementi
dell’insieme(ovvero tutti gli elementi
dell’insieme sono tra loro confrontabili )
transitiva
Nota.
Sia nella relazione d’ordine come nella relazione d’ordine totale non è richiesta
la proprietà riflessiva.
ESEMPIO10a:
nell’insieme delle persone di una determinata popolazione si
consideri la relazione p( a,b ): a è discendente di b.
Tale relazione gode delle proprietà antisimmetrica e transitiva.
E’ pertanto una relazione d’ordine o più semplicemente un ordinamento.
Una delle rappresentazione più ‘gettonate’ per un insieme semplicemente
ordinato è la rappresentazione tramite un diagramma ad ‘albero’.
Nel grafo sottostante è rappresentato l’albero genealogico di una famiglia.
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padre


figli
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nipoti
pronipoti
ESEMPIO11a
Nell’insieme dei numeri naturali si consideri la relazione
p( a,b ): a ³ b.
Tale relazione gode delle proprietà riflessiva, antisimmetrica per ogni
coppia di numeri naturali, transitiva.
E’ pertanto una relazione d’ordine totale o un ordinamento totale.
Nota.
Un insieme totalmente ordinato viene rappresentato su di una retta orientata
ESEMPIO12a
Nell’insieme delle parole della lingua italiana la relazione
p( a,b ): a precede b (in ordine alfabetico).
Tale relazione gode della proprietà antisimmetrica per ogni coppia di parole
e della proprietà transitiva.
E’ pertanto un insieme totalmente ordinato.
Esercizi riepilogativi
1. Dato l’insieme A = { a, b, c, d }se ne determini l’insieme delle parti.
In tale insieme si consideri la relazione ‘ essere incluso ’.
Si dimostri che è una relazione d’ordine non totale e se ne disegni il grafo.
2. Dato l’insieme A = { 000, 001, 010, 100, 011, 101, 110, 111 }
in tale insieme si consideri la relazione
p( x,y ): x coincide con y
oppure
si passa da x a y cambiando qualche zero con uno.
Disegnare il grafo della relazione e dire di che tipo di relazione si tratta.
3. Analizza le proprietà della relazione ½x ½ < = ½y ½ definita in Z.
Dire di che tipo di relazione si tratta.
4. Analizza le proprietà della relazione ‘ x e y elevati alla potenza quinta danno
numeri dello stesso segno ’ definita in Z.
Dire di che tipo di relazione si tratta.
5. Sia A l’insieme dei possibili punteggi nel lancio di un dado.
Si consideri l’insieme AxA.
In questo nuovo insieme si consideri la relazione
( a,b ) ‘r’ ( c,d ) Û a+b = c+d.
Dire di che tipo di relazione si tratta.
6. Dato l’insieme A = { a, b, c, d } se ne determini l’insieme delle parti P(A).
In esso si definisca:
n una relazione d’ordine tale che F preceda tutti gli altri elementi,
n una relazione di equivalenza il cui l’insieme quoziente abbia esattamente tre elementi
7. Nell’insieme NxN si consideri la relazione
( a,b ) ‘r’ ( c,d ) Û mcm( a,b ) = mcm( c,d ).
Studiarne le proprietà.
8. Nell’insieme NxN si consideri la relazione
( a,b ) ‘r’ ( c,d ) Û MCD( a,b ) = MCD( c,d ).
Studiarne le proprietà.
9. Nell’insieme NxN si consideri la relazione
( a,b ) ‘r’ ( c,d ) Û min( a,b ) = min( c,d ).
Studiarne le proprietà.
10. Nell’insieme NxN si consideri la relazione
( a,b ) ‘r’ ( c,d ) Û ½a - b ½ =½ c - d ½.
Studiarne le proprietà.
11. Nell’insieme NxN si consideri la relazione
( a,b ) ‘r’ ( c,d ) Û ½a * b ½ =½ c * d ½.
Studiarne le proprietà.
12. Nell’insieme NxN0 si consideri la relazione
( a,b ) ‘r’ ( c,d ) Û (a : b ) =( c : d ).
Studiarne le proprietà.
13. Nell’insieme QxQ0 si consideri la relazione
( a,b ) ‘r’ ( c,d ) Û ½a : b ½ =½ c : d ½.
Studiarne le proprietà.
14. Nell’insieme R si consideri p( x,y ): y = x / ½x ½.
Studiarne le proprietà.
15. Nell’insieme ZxZ si consideri la relazione
( a,b ) ‘r’ ( c,d ) Û ½a - b ½ =½ c - d ½.
Studiarne le proprietà.
16. Nell’insieme ZxZ0 si consideri la relazione
( a,b ) ‘r’ ( c,d ) Û (a : b ) =( c : d ).
Studiarne le proprietà.
17. Nell’insieme QxQ0 si consideri la relazione
( a,b ) ‘r’ ( c,d ) Û ½a : b ½ =½ c : d ½.
Studiarne le proprietà.
18. Nell’insieme R si consideri p( x,y ): y = x / ½x ½.
Studiarne le proprietà.
19. Nell’insieme RxR0 si consideri la relazione
( a,b ) ‘r’ ( c,d ) Û ½a / b ½ =½ c / d ½.
Studiarne le proprietà.
|
B. F U N Z I O N I. |
Def.:
Una relazione di A in B si chiama funzione se
per ogni xÎA esiste uno e uno solo y Î B
che è immagine dell’elemento x di partenza.
In modo formale :
f: A ® B
x ®f(x)=y se " x Î A $! ( esiste unico ) un yÎ B / f(x) = y.
Nota.
Dalla
definizione di funzione consegue che, relativamente al tipo di
‘ legami ‘ esistenti tra gli elementi dell’insieme A e quelli dell’insieme B,
solo un tipo di relazione è funzione :
quella per cui ogni elemento del primo insieme
(nessuno escluso) ha una e una sola immagine!
Quindi non sono ammessi nel primo insieme:
- né elementi che non abbiano immagine
- né elementi che abbiano più di una immagine.
Nessuna
condizione viene posta per quanto riguarda il secondo insieme.
In particolare quindi nel secondo insieme ci possono essere:
- elementi che non sono immagine
- elementi che sono immagine di un solo elemento
- elementi che sono immagine di più di un elemento.
Nessuna osservazione viene fatta sui due insiemi A e B che possono
essere sia
diversi sia uguali.
terminologia corrente
A: ( primo insieme ) insieme di definizione o insieme di esistenza,
B: ( secondo insieme ) codominio,
f(A): insieme immagine costituito da tutti gli elementi di B che sono
elementi immagine, f(A) Í B,
x: variabile indipendente,
y = f(x): variabile dipendente o elemento immagine.
modalità di rappresentare una funzione
Pure per le funzione si usano le rappresentazioni:
per elencazione ( poco usata),
in
un sistema di assi ortogonali
mediante
un grafo.
Nota.
In una rappresentazione di funzione
mediante
un grafo da ogni elemento del primo
insieme parte una e una sola freccia;
in
un sistema di assi ortogonali su ogni linea verticale
c’è sempre uno e un solo nodo.
Come si vede relativamente al primo insieme due sono le condizioni che fanno sì
che una relazione sia funzione:
- per ogni…
- uno e un solo…
la relazione ‘r’ individua un sottoinsieme del prodotto cartesiano AxB
.
questo sottoinsieme del prodotto
cartesiano AxB individua la relazione ‘r’ .
’r’ : A ® B
a ® b
se dall’insieme A ‘si eliminano‘ elementi che non
hanno immagine la relazione resta inalterata.
ESEMPIO1b.
Le tre relazioni rappresentate mediante grafo
1 a 1 a a
2 b b b
3 c 3 c c
![]()
![]()
![]()
4
d 4 d
4 d
![]()
![]()
5
e 5 e 5 e
sono identiche in quanto mettono in evidenza le stesse coppie ordinate.
Di queste però solo la terza relazione è funzione.
In particolare la terza si può ottenere dalle prime due eliminando dal primo insieme tutti quegli elementi che non hanno immagine.
In definitiva se una relazione
’r’ : A ® B
a ® b
è tale per cui
alcuni elementi di A hanno una e una sola immagine in B
mentre
tutti gli altri elementi di A non hanno immagine in B
allora è possibile
ottenere una funzione mediante una restrizione dell’insieme A,
eliminando cioè dall’insieme A tutti quegli elementi che non hanno immagine in B.
Tra tutte le relazioni precedentemente studiate che non sono funzioni vedere
quali possono essere rese funzioni mediante una opportuna restrizione
e le si rappresenti:
in
un sistema di assi ortogonali,
mediante
un grafo
ESEMPIO2b
Considerati gli insiemi :
A = { punti della circonferenza g }
B = { punti della retta r}
p( a,b ): b è la proiezione ortogonale di a sulla retta r.
g r
![]() |
|||
![]()
![]()
![]() |
Tale relazione è funzione in quanto
ogni punto di g ha una e una sola proiezione.
ESEMPIO3b
Considerati gli insiemi
A = { punti della quadrato g } ( contorno )
B = { punti del piano p }
![]()
p( a,b ): ad ogni punto di g si associa il centro di g.
Tale relazione è funzione.
ESEMPIO4b
Considerati gli insiemi :
A = { punti della retta r1 }
B = { punti della retta r2 }
p( a,b ): b è la proiezione ortogonale dei
punti di r1 su r2.
r1 r2
![]() |
Tale relazione è funzione.
ESEMPIO5b
Considerati gli insiemi :
A = { punti del pentagono } ( contorno )
B = { punti del contorno
della figura a destra. }
p( a,b ): ad un punto del pentagono si associa un
punto dell’altra figura
Tale legame non è funzione in quanto non è chiaro in che modo a un determinato
punto del pentagono resti associato un punto della figura a destra.
ESEMPIO6b
Considerati gli insiemi :
A = { punti del piano }
B = { punti dedi una retta r dello stesso piano }
p( a,b ): ad un punto del piano si associa la sua
proiezione su r.
P
r
Q’
P’ Q
Tale relazione è funzione
classificazione di funzione …
Abbiamo visto che nella definizione di funzione ‘resta bloccata’ la situazione relativa al primo insieme mentre ‘è libera’ la situazione relativa al secondo insieme.
Nel senso che:
nel
primo insieme ogni elemento ha un unico elemento immagine,
nel
secondo insieme un elemento può:
non
essere immagine
essere
immagine di un solo elemento del primo
insieme
essere
immagine di più di un elemento del primo
insieme.
La classificazione che ora proponiamo si basa appunto su quanto avviene nel secondo insieme.
In modo formale si dice che una funzione f: A ® B
x ®f(x)=y è:
suriettiva:
se " y Î B $ almeno un x Î A / f(x) = y
oppure
se f(A)=B
iniettiva:
se " x1, x2
Î A con x1 ¹ x2 Þ f(x1) ¹ f(x2).
biiettiva:
se è contemporaneamente sia suriettiva sia iniettiva
In modo non formale una funzione f: A ® B è
suriettiva:
se ogni elemento di B è elemento immagine
oppure
se l’insieme B coincide con l’insieme immagine,
iniettiva:
se ogni elemento di B è elemento immagine di
al massimo un elemento dell’insieme A
biiettiva:
se ogni elemento di B è elemento immagine di
uno e un solo elemento dell’insieme A.
…e sua rappresentazione .
mediante un grafo
Suriettiva
![]() |
Da ogni elemento del primo
insieme parte una e una sola freccia,
Su ogni elemento del secondo
insieme arriva almeno una freccia.
Iniettiva
![]() |
Da ogni elemento del primo
insieme parte una e una sola freccia
Su ogni elemento del secondo
insieme arriva al massimo una freccia.
Biiettiva
![]() |
Da ogni elemento del primo
insieme parte una e una sola freccia
Su ogni elemento del secondo
insieme arriva una e una sola freccia.
in
un sistema di assi ortogonali
Suriettiva
![]() |
Su ogni filo in verticale
c’è uno e un solo nodo
Su ogni filo in orizzontale
c’è almeno un nodo.
Iniettiva
![]() |
Su ogni filo in verticale
c’è uno e un solo nodo,
Su ogni filo in orizzontale
c’è al massimo un nodo.
Biiettiva
![]() |
Su ogni filo in verticale
c’è uno e un solo nodo,
Su ogni filo in orizzontale
c’è uno e un solo nodo.
Esercizio4b
Si applichi questa classificazione alle rappresentazione grafica delle funzioni
relative agli esercizi2b – esercizi3b.
Esercizio5b
Stabilire se le seguenti affermazioni sono vere o false
a) una funzione f : A ® B
x ® y y = f( x ) è iniettiva se:
- associa ad ogni elemento di A un solo elemento di B V F
- ogni elemento di A ha almeno una immagine in B V F
- elementi distinti di A hanno immagini distinte in B V F
- ogni elemento di B è elemento immagine V F
- ogni elemento di B è immagine di almeno un elemento di A V F
- ogni elemento di B è immagine di al massimo un elemento di A V F
b) una funzione f : A ® B
x ® y y = f( x ) è suriettiva se:
-ogni elemento di B è associato a un solo elemento di A V F
- ogni elemento di A ha solo una immagine in B V F
- elementi distinti di A hanno immagini uguali in B V F
- ogni elemento di B è elemento immagine V F
- ogni elemento di B è immagine di almeno un elemento di A V F
- ogni elemento di B è immagine di non più di un elemento di A V F
- l’ insieme immagine coincide con B V F
- elementi distinti di B sono immagini delle stesso elemento di A V F
- elementi distinti di A hanno immagini distinte in B e viceversa V F
c) quali delle precedenti domande è vera per una funzioni biiettiva?
Esercizio6b
Considerati gli insiemi :
A = { 1,2,3,4 } e B = {a,b,c,d }
Si determini una funzione y = f( x ) che sia:
- iniettiva ma non suriettiva
- iniettiva e suriettiva
- nè iniettiva nè suriettiva
- suriettiva ma non biiettiva
Esercizio7b
Detto P l’insieme delle partite di calcio di un torneo di 18 squadre.
Spiega perché la funzione f: P ® NxN che associa ad ogni partita
il suo punteggio non è né iniettiva né suriettiva.
Esercizio8b
Verifica che la funzione y = f( x ) di Q in Q con f( x ) = 3-x è biiettiva.
Sappiamo che una funzione è una relazione e che di una relazione resta sempre definita la corrispondente relazione inversa.
Abbiamo anche visto il modo per costruirla.
Ma la relazione inversa è sempre una funzione?
Nota.
La relazione inversa sarà funzione se il nuovo insieme di definizione soddisfa le solite
due condizioni:
- per ogni…
- uno e un solo…
Dopo quanto detto relativamente alla classificazione di funzioni, siamo in grado di stabilire le condizioni sotto le quali una funzione è invertibile:
Teorema:
una funzione è invertibile se e solo se è biiettiva.
Viceversa
se:
f: A ® B è funzione invertibile
allora tutti gli elementi del secondo insieme sono
immagine di uno e un solo elemento del primo
insieme e pertanto la funzione è biiettiva.
Esercizio9b
Tra le funzioni biiettive precedentemente considerate si determinino le
funzioni inverse.
Esercizio10b
Dimostra che una funzione solo iniettiva o solo suriettiva non è invertibile.
Nota.
Per quanto detto relativamente alla restrizione di un insieme anche una funzione
solo iniettiva può essere resa biiettiva e quindi invertibile.
Ciò vuol dire che nel secondo insieme B ci sono elementi che
non sono elementi immagine.
Sappiamo pure che una funzione f resta inalterata se dal
secondo insieme ’si eliminano ’ gli elementi che non sono
immagine.
Così facendo la funzione è ora biiettiva e quindi invertibile.
Esercizio11b
Si rendano biiettive tutte le funzioni solo iniettive precedentemente
considerate mediante adeguate restrizioni del secondo insieme e se ne
determinino le funzioni inverse.
Esercizio12b
Dire se ognuna delle seguenti funzioni è iniettiva – suriettiva- biiettiva.
a) f: N ® N che fa corrispondere ad ogni naturale il numero delle sue
centinaia.
b) f: ZxZ ® Z che fa corrispondere ad ogni coppia ordinata di interi
il primo elemento della coppia.
c) f: N ® N che fa corrispondere ad ogni naturale pari la sua metà
e ad ogni naturale dispari la metà del suo successivo.
Esercizio13b
Delle seguenti relazioni dire se sono funzioni e in caso affermativo se ne determini insieme di definizione e insieme immagine e classificazione.
a) ad ogni numero reale compreso tra zero e uno si associ la sua prima
cifra decimale diversa da zero.
b) ad ogni frazione si associ quella ridotta ai minimi termini.
c) ad ogni frazione si fa corrispondere la sua inversa rispetto alla moltiplicazione.
d) ad ogni numero naturale scritto in base due si associa in corrispondente scritto in base tre.
|
b1. Funzioni numeriche. |
Def:
Una funzione f: A ® B
si dice numerica se sia il primo insieme A che il
secondo insieme B sono insiemi numerici, ovvero
sottoinsiemi dei numeri reali
.
Per quanto concerne la rappresentazione grafica le funzioni numeriche normalmente si rappresentano in un sistema di assi cartesiani ortogonali.
Nota
Retta orientata.
Presa una retta su di un piano per orientarla si deve:
fissare su di essa un punto O chiamato
punto origine,
fissare un verso di percorrenza detto
positivo
( l’altro di conseguenza sarà indicato come verso negativo),
fissare
un’unità di misura.
Su
di una retta orientata è possibile stabilire una corrispondenza biunivoca tra
punti della retta e numeri reali.
Nota.
Sistema di assi
cartesiani su di un piano:
Per inserire un sistema di assi cartesiani su di un piano si deve:
prendere
sul piano una retta orientata con O suo punto origine,
prendere
una seconda retta secante la prima nel punto O, orientarla in
modo che il suo punto origine coincida con O, il suo verso sia tale,
che ruotando la prima retta in senso antiorario fino a farla sovrapporre
alla seconda, i due versi positivi concordano; l’unità di misura in questa
seconda retta può essere qualsiasi.
Dei due assi
quello in cui si riportano gli elementi del primo insieme si chiama
asse delle ascisse, l’altro asse delle ordinate.
Su
di un piano in cui è stato introdotto un sistema di assi cartesiani è
possibile
stabilire una corrispondenza biunivoca tra punti del piano e coppie ordinate di
numeri reali.
Se i due assi sono ortogonali si
parla di sistema di assi cartesiani ortogonali
funzioni crescenti - funzioni decrescenti
Funzione strettamente
crescente
Def:
Sia f: A ® B
x ® y una funzione numerica.
Si dice che la funzione f è strettamente crescente in A se
" x1, x2 Î A con x1 < x2 Þ f(x1) < f(x2).
Nota.
Una
funzione in un insieme è strettamente crescente se, attribuendo alla
variabile
indipendente valori ‘via via’ crescenti, pure la variabile dipendente assume valori
‘via via’ crescenti.
In
una rappresentazione cartesiana una funzione in un insieme è strettamente
crescente se ‘ scorrendo ‘ lungo le ascisse crescenti con la variabile indipendente,
allora si ‘ scorre ‘ lungo le ordinate crescenti con la variabile dipendente.
Funzione crescente
in senso lato o crescente
Def:
Sia f: A ® B
x ® y una funzione numerica.
Si dice che la funzione f è crescente in senso lato
o
crescente in A se:
" x1, x2 Î A con x1 < x2 Þ f(x1) £ f(x2).
Nota.
Una
funzione in un insieme è crescente in senso lato se, attribuendo alla
variabile indipendente valori ‘via via ’ crescenti, la variabile dipendente assume
valori ‘via via ’ che non sono mai minori dei precedenti.
In
una rappresentazione cartesiana una funzione in un insieme è crescente in
senso lato se ‘ scorrendo ‘ lungo le ascisse crescenti con la variabile indipendente,
non si ‘ scorre ‘ mai lungo le ordinate decrescenti con la variabile dipendente.
Funzione strettamente
decrescente
Def:
Sia f: A ® B
x ® y una funzione numerica.
Si dice che la funzione f è strettamente decrescente in A se:
" x1, x2 Î A con x1 < x2 Þ f(x1) > f(x2).
Nota.
Una
funzione in un insieme è strettamente decrescente se, attribuendo alla
variabile indipendente valori ‘via via’ crescenti, allora la variabile dipendente
assume valori ‘ via via’ minori dei precedenti.
In
una rappresentazione cartesiana una funzione in un insieme è strettamente
decrescente se ‘ scorrendo ‘ lungo le ascisse crescenti con la variabile
indipendente,allora si ‘ scorre ‘ lungo le ordinate decrescenti con la variabile
dipendente.
Funzione decrescente
in senso lato o decrescente
Def:
Sia f: A ® B
x ® y una funzione numerica.
Si dice che la funzione f è decrescente in senso lato
o
decrescente in A se:
" x1, x2 Î A con x1 < x2 Þ f(x1) ³ f(x2).
Nota.
Una
funzione in un insieme è decrescente in senso lato se, attribuendo alla
variabile indipendente valori ‘via via ’ crescenti, la variabile dipendente assume
valori ‘via via ’ che non sono mai maggiori dei precedenti.
In
una rappresentazione cartesiana una funzione in un insieme è decrescente in
senso lato se ‘ scorrendo ‘ lungo le ascisse crescenti con la variabile indipendente,
non si ‘ scorre ‘ mai lungo le ordinate crescenti con la variabile dipendente
Nota.
Nelle quattro definizioni sopra enunciate si fa riferimento all’insieme A, che nel
nostro caso è l’insieme di definizione.
Le definizioni continuano a valere in un intervallo qualsiasi, sottoinsieme di A.
funzione positiva - negativa
Funzione positiva
Def:
Sia f: A ® B
x ® y una funzione numerica.
Si dice che la funzione f è positiva in A se:
" x Î A Þ f(x) > 0.
Nota.
Una funzione in un insieme è positiva se:
per
qualsiasi valore della variabile indipendente il valore corrispondente
della
variabile dipendente è sempre positivo.
in
una rappresentazione cartesiana il grafico è sempre sopra l’asse delle
ascisse.
Funzione
non positiva
Def:
Sia f: A ® B
x ® y una funzione numerica.
Si dice che la funzione f è non positiva in A se:
" x Î A Þ f(x) £ 0.
Nota.
Una funzione in un insieme è non positiva se:
per
qualsiasi valore della variabile indipendente il valore corrispondente
della variabile dipendente è sempre minore o uguale a zero.
in
una rappresentazione cartesiana il grafico non è mai sopra l’asse delle
ascisse .
A questo punto non presenteranno difficoltà le definizioni di:
funzione
negativa,
funzione non negativa… la cui dimostrazione si propone come esercizio.
Nota.
Nelle quattro definizioni sopra enunciate si fa riferimento all’insieme A, che nel
nostro caso, è l’insieme di definizione.
Le definizioni continuano a valere in un intervallo qualsiasi, sottoinsieme di A.
funzioni pari – funzioni dispari
Funzione pari
Def:
Sia f: A ® B
x ® y una funzione numerica.
Si dice che la funzione f è pari se:
" x Î A Þ f(x) = f(-x).
Nota.
Una funzione è pari se:
assume lo stesso valore in
corrispondenza a valori opposti di ascisse
in un rappresentazione
cartesiana è simmetrica rispetto all’asse delle
ordinate
Funzione dispari
Def:
Sia f: A ® B
x ® y una funzione numerica.
Si dice che la funzione f è dispari se:
" x Î A Þ f(-x) = - f(x).
Nota.
Una funzione è dispari se:
assume valore opposto in
corrispondenza a valori opposti di ascisse
in
un rappresentazione cartesiana è simmetrica rispetto all’origine O
degli assi
Nota.
Le simmetrie considerate in questo contesto sono:
- simmetrie rispetto all’asse delle y
- simmetrie rispetto origine coordinate.
Consideriamo ora alcune funzioni numeriche e di queste daremo:
rappresentazione
mediante tabella di alcune coppie ordinate di punti
rappresentazione
grafica in un piano cartesiano ortogonale
studio
delle caratteristiche:
i
insieme di definizione
insieme
immagine
classificazione:
suriettiva
iniettiva
biiettiva
–funzione inversa
crescenza-
decrescenza
positività-negatività
funzione
pari-dispari
Sia data la funzione f : N ® N
x ® y = x ossia f(x) = x
rappresentazione
mediante tabella di alcune coppie ordinate di punti
|
x |
y=x |
|
|
|
|
0 |
0 |
|
1 |
1 |
|
2 |
2 |
|
3 |
3 |
|
4 |
4 |
|
5 |
5 |
|
6 |
6 |
rappresentazione
grafica in un piano cartesiano ortogonale

studio
delle caratteristiche:
insieme
di definizione : tutto N
insieme
immagine: tutto
N
iniettiva:
è iniettiva
Bisogna
dimostrare che
x1
x2
N
® f(x1 )
f( x2).
Dimostriamo per assurdo.
Essendo x1
x2
ipotizziamo che sia f(x1 ) = f( x2); si ottiene x1 =
x2
ma ciò è in contraddizione con l’ipotesi iniziale.
da
un punto di vista grafico:
nessun filo orizzontale incontra la funzione in più di un punto.
suriettiva: è suriettiva
bisogna
dimostrare che
y0
N,
almeno
un x0
N
/ f(x0 ) = y0 .
In questo caso poichè è y0 = x0 segue che
x0 = y0 è controimmagine di y0 .
da
un punto di vista grafico:
un qualsiasi filo orizzontale incontra il grafico in almeno un
punto.
biiettiva:
è biiettiva
essendo sia iniettiva sia suriettiva è pure invertibile:
f--1(x) = x
positività-negatività: è non negativa
infatti
x
N
® f(x)
0
da
un punto di vista grafico:
il grafico della funzione non sta mai sotto l’asse delle ascisse
funzione
pari-dispari: Non è né pari né dispari
x
N; non ci sono le condizioni per applicare la definizione.
da
un punto di vista grafico:
non vi è simmetria né rispetto all’asse delle y né rispetto all’origine
delle coordinate.
crescenza-
decrescenza: E’ strettamente crescente
Bisogna
dimostrare che
x1<
x2 ®f(x1)<f( x2)
Nel nostro caso f(x1)= x1 , f( x2) = x2, da cui la tesi
Sia f : Z ® Z
x ® y = x ossia f(x) = x
rappresentazione
mediante tabella di alcune coppie ordinate
|
x |
y=x |
|
|
|
|
-3 |
-3 |
|
-2 |
-2 |
|
-1 |
-1 |
|
0 |
0 |
|
1 |
1 |
|
2 |
2 |
|
3 |
3 |
rappresentazione
grafica in un piano cartesiano ortogonale

studio
delle caratteristiche:
insieme
di definizione : tutto Z
insieme
immagine: tutto
Z
iniettiva:
è iniettiva
Bisogna
dimostrare che
x1
x2
Z
® f(x1 )
f( x2).
Dimostriamo per assurdo.
Essendo x1
x2
ipotizziamo che sia f(x1 ) = f( x2) , si ottiene x1 =
x2 ;
ma ciò è però in contraddizione con l’ipotesi iniziale.
da
un punto di vista grafico:
nessun filo orizzontale incontra la funzione in più di un punto.
suriettiva:
è suriettiva
bisogna
dimostrare che
y0
Z,
almeno
un x0
Z/
f(x0 ) = y0 .
In questo caso poichè è y0 = x0 segue che
x0 = y0 è controimmagine di y0 .
da
un punto di vista grafico:
un qualsiasi filo orizzontale incontra il grafico in almeno un punto.
biiettiva:
è biiettiva
essendo sia iniettiva sia suriettiva è pure invertibile:
f--1(x) = x
positività-negatività: nè positiva, nè
negativa
è positiva per x > o
infatti
x
Z0+
® f(x) = x > 0
il grafico della funzione sta al di sopra dell’asse delle x
è non
positiva per x <= 0
infatti
x
Z-® f(x) = x
0
il grafico della funzione non sta mai sopra
all’asse delle ascisse.
funzione
pari-dispari: é dispari
Bisogna dimostrare che f(-x) = -f(x);
in questo caso, risulta f(–x) = -x , -f(x)= -x.
da un punto di vista grafico:
il grafico della funzione è simmetrico rispetto all’origine delle coordinate.
crescenza-
decrescenza: E’ strettamente crescente
bisogna dimostrare che se x1< x2
allora f(x1)< f(x2);
nel nostro caso f(x1) = x1 e f(x2)= x2 da cui la tesi.
Sia f : Z ® Z
x ® y = ½x½ ossia f(x) = ½x½
Ricordiamo che½x½ esprime il valore assoluto di x e che questo è così definito:
x se x
0
½x½ =
-x se x<0
rappresentazione
mediante tabella di alcune coppie ordinate
|
x |
y=|x| |
|
|
|
|
-3 |
3 |
|
-2 |
2 |
|
-1 |
1 |
|
0 |
0 |
|
1 |
1 |
|
2 |
2 |
|
3 |
3 |
rappresentazione
grafica in un piano cartesiano ortogonale

studio
delle caratteristiche:
insieme
di definizione : tutto Z
insieme
immagine: tutto
N
iniettiva:
non è iniettiva
Infatti
x1
x2
Z
con x1= - x2 ® f(x1 ) = f( x2).
da
un punto di vista grafico:
c’è almeno un filo orizzontale che incontra il
grafico della funzione in più di un punto.
suriettiva:
non è suriettiva
non
vale che
y0
Z,
almeno
un x0
Z
/ f(x0 ) = y0 .
In altre parole basta trovare un y0
Z
che non ha
controimmagini; nel nostro caso basta pensare a y0 =-3.
da un punto di vista grafico:
ci sono fili orizzontali che non incontrano la funzione.
biiettiva:
non è biiettiva ( facile )
positività-negatività: è non negativa
infatti
x
Z
® f(x)
0
in base alla definizione di valore
assoluto
da
un punto di vista grafico:
il grafico della funzione non sta mai sotto l’asse delle ascisse .
funzione
pari-dispari: é pari
Bisogna dimostrare che f(-x) = f(x); in questo
caso la condizione risulta verificata in base alla definizione di valore
assoluto.
da un punto di vista grafico:
il grafico della funzione è simmetrico rispetto all’asse delle ordinate.
crescenza-
decrescenza: nè crescente, né decrescente
E’ strettamente crescente per x>= 0 se x1< x2 non negativi allora f(x1)<f( x2);
E’ strettamente decrescente per x<0 se x1< x2 negativi allora ½x1½>½x2½ .
Esempio4.
Sia f : R ® R
x ® y = 4 ovvero f(x) = 4
rappresentazione
mediante tabella di alcune coppie ordinate
|
x |
y=4 |
|
|
|
|
-3 |
4 |
|
-2 |
4 |
|
-1 |
4 |
|
0 |
4 |
|
1 |
4 |
|
2 |
4 |
|
3 |
4 |
rappresentazione grafica in un piano cartesiano ortogonale

Nota.
Mentre negli esercizi precedenti il grafico era determinato da un insieme di punti
ben definiti,( punti che non vanno uniti con un tratto ‘continuo’), in questo caso il grafico risultante è individuato da un linea ‘continua’.
Ciò è dovuto al fatto che l’insieme di definizione è un insieme ‘continuo’.
In generale se l’insieme di definizione è ‘generalmente continuo’ allora il grafico risultante è ‘generalmente continuo’.
studio
delle caratteristiche:
insieme
di definizione : tutto R
insieme
immagine: {4}
iniettiva:
non è iniettiva
infatti " x1
x2
® f(x1 ) = f( x2)
= 4
da un punto di vista grafico:
c’è un filo orizzontale che incontra il grafico in più di un
punto ( infiniti ).
suriettiva:
non è suriettiva
infatti
l’insieme immagine è composto solo dall’elemento 4
mentre il secondo insieme è costituto da R ;
da
un punto di vista grafico:
ci sono fili orizzontali senza nodi.
Infatti i punti che definiscono il grafico ammettono come
ordinata solo il valore 4.
biiettiva:
non è biiettiva ( facile )
quindi non invertibile.
positività-negatività: è positiva
infatti
x
R® f(x)=4>0
si
nota che il grafico della funzione è sempre sopra l’asse delle
ascisse
funzione
pari-dispari: é pari
Infatti
x
R
, f(-x) = 4 e f(x)=4;
dal
grafico , si nota una simmetria rispetto all’asse delle y.
crescenza-
decrescenza: questa funzione è sia crescente sia
decrescente in senso lato
.
Funzioni siffatte si dicono costanti.
Sia f : R ® R
x ® y = 2x ossia f(x) = 2x
rappresentazione
mediante tabella di alcune coppie ordinate
|
x |
y=2x |
|
|
|
|
-3 |
-6 |
|
-3/2 |
-3 |
|
-1 |
-2 |
|
0 |
0 |
|
1/2 |
1 |
|
2/3 |
4/3 |
|
3 |
6 |
rappresentazione grafica in un piano cartesiano ortogonale

studio
delle caratteristiche:
insieme
di definizione : tutto R
insieme
immagine: tutto
R
iniettiva:
è iniettiva
cioè
x1
x2
R
® f(x1 )
f( x2).
Dimostriamo per assurdo:
Essendox1
x2
ipotizziamo che sia f(x1 ) = f( x2); si avrà 2x1 =
2x2
da cui x1 = x2 ,in contraddizione con l’ipotesi.
da un punto di vista grafico:
nessun filo orizzontale incontra la funzione in più di un punto.
suriettiva:
è suriettiva
cioè
y0
R,
almeno
un x0
R
/ f(x0 ) = y0 .
In questo caso poichè è y0 = 2x0 segue che
x0 = y0/2 è controimmagine di y0 .
da
un punto di vista grafico:
un qualsiasi filo orizzontale incontra il grafico in almeno un
punto.
biiettiva:
biiettiva ( facile )
quindi è pure invertibile. La funzione inversa è f--1(x)
= x/2.
positività-negatività: nè positiva né
negativa.
è positiva per x>0
infatti
x
R0+
® f(x)=x>0
il grafico sta al di sopra dell’asse delle ascisse
é non positiva
per x<= 0
x
R-® f(x)=
0
il
grafico non sta mai al di sopra dell’asse
delle ascisse
funzione
pari-dispari: é dispari
Bisogna dimostrare che f(-x) = -f(x);
in questo caso, risulta f(–x) = -2x , -f(x)= -(2x).
da un punto di vista grafico:
il grafico è simmetrico rispetto all’origine delle coordinate.
crescenza-
decrescenza: é crescente in senso stretto
se x1<x2 ® f(x1)<f(x2);
infatti 2x1 < 2x2 è sempre vera .
Sia f : R ® R
x ® y = 2x +1 ossia f(x) = 2x+1
rappresentazione
mediante tabella di alcune coppie ordinate
|
x |
y=2x+1 |
|
|
|
|
-3 |
-5 |
|
-3/2 |
-2 |
|
-1 |
-1 |
|
-1/2 |
0 |
|
0 |
1 |
|
1/2 |
2 |
|
2/3 |
7/3 |
|
3 |
7 |
rappresentazione
grafica in un piano cartesiano ortogonale

Nota.
Il grafico d i y=2x+1 rispetto a quello di y=2x è ‘spostato’ verso l’alto di una unità.
studio
delle caratteristiche:
insieme
di definizione : tutto R
insieme
immagine: tutto
R
iniettiva:
è iniettiva
cioè
x1
x2
R
® f(x1 )
f( x2).
Dimostriamo per assurdo:
Essendo x1
x2
ipotizziamo che sia f(x1 ) = f( x2);
si avrà 2x1+1= 2x2+1 da cui x1 = x2
in contraddizione con l’ipotesi iniziale.
da
un punto di vista grafico:
nessun filo orizzontale incontra la funzione in più di un punto.
suriettiva:
è suriettiva
cioè
y0
R,
almeno
un x0
R
/ f(x0 ) = y0 .
In questo caso poichè è y0 = 2x0+1 segue che x0 = (y0 -1)/2 è controimmagine di y0 .
da
un punto di vista grafico:
un qualsiasi filo orizzontale incontra il grafico in almeno un
punto.
biiettiva:
biiettiva ( facile )
quindi è pure invertibile. La funzione inversa è f--1(x)
= (x –1)/2.
positività-negatività: nè positiva né
negativa.
è positiva per x>-1/2
infatti
x>1/2
® f(x)=x>0
il grafico sta al di sopra dell’asse delle ascisse
é non positiva
per x<= 0
x
<=-1/2 ® f(x)=
0
il
grafico non sta mai al di sopra dell’asse
delle ascisse
funzione
pari-dispari: né pari nè dispari
Bisogna dimostrare che f(-x)
f(x)
e che f(-x)
-f(x);
in questo caso, risulta f(–x) = -2x +1, f(x)= 2x+1;
-f(x)= -2x-1
Dal grafico non si nota alcuna simmetria.
crescenza-
decrescenza: é crescente in senso stretto
se x1<x2 ® f(x1)<f(x2);
infatti 2x1+1< 2x2+1 è sempre vera .
Sia f : R ® R
x ® y = x2 ossia f(x) = x2
rappresentazione
mediante tabella di alcune coppie ordinate
|
x |
y=x2 |
|
|
|
|
-3 |
9 |
|
-2 |
4 |
|
-1 |
1 |
|
0 |
0 |
|
1 |
1 |
|
2 |
4 |
|
3 |
9 |
rappresentazione grafica in un piano cartesiano ortogonale

studio
delle caratteristiche:
insieme
di definizione : tutto R
insieme
immagine: tutto
R+
iniettiva:
non è iniettiva
infatti
se x1
x2
Ù x1 = -x2 ® f(x1 ) = f(x2 )
[(x1)2 = (-x1)2]
da
un punto di vista grafico:
ci sono dei fili orizzontali che incontrano il grafico della
funzione in più di un punto.
suriettiva:
non è suriettiva
bisogna
dimostrare che non vale che
y0
R,
almeno
un x0
R
/ f(x0 ) = y0 .
In questo caso poichè è y0 = (x0)2 segue che
x0 = ![]()
;quindi
x0 esiste solo per y0
0.
da
un punto di vista grafico:
ci sono fili orizzontali che non incontrano la funzione.
Nota.
La funzione può essere resa suriettiva se si considera come insieme di arrivo R+
positività-negatività: non è
negativa.
infatti
x
R® f(x)=x2
0
il grafico della funzione non sta al di sotto
dell’asse delle
ascisse
funzione
pari-dispari: pari
Bisogna dimostrare che f(-x) = f(x);
in questo caso, risulta f(–x) = (-x)2 = x2, f(x)= x2;
Il grafico della funzione è simmetrico rispetto
all’asse delle ordinate.
crescenza-
decrescenza: nè crescente né decrescente
è strettamente crescente per x>=0
Da 0
x1
< x2 si avrà f(x1)<f( x2 )
Infatti se per assurdo fosse x 12> x 22 si otterrebbe x 12- x 22> 0
e cioè
(x 1- x 2 ) (x 1+ x 2 )>0; ora dal momento che
(x 1+ x 2 ) >0 segue che x 1- x 2 >0 e cioè x 1> x 2 contro
l’ipotesi.
è strettamente decrescente per x <= 0
Dimostrarlo per esercizio.
Sia f : R+ ® R+
x ® y = x2 ossia f(x) = x2
rappresentazione
mediante tabella di alcune coppie ordinate
|
x |
y=x2 |
|
|
|
|
0 |
0 |
|
1 |
1 |
|
2 |
4 |
|
3 |
9 |
rappresentazione grafica in un piano cartesiano ortogonale

studio
delle caratteristiche:
insieme
di definizione : R+
insieme
immagine: R+
iniettiva:
è iniettiva
infatti
se x1
x2
Ù x1® f(x1 ) ≠ f(x2 )
da
un punto di vista grafico:
i fili orizzontali incontrano il grafico della
funzione in un punto.
suriettiva:
è suriettiva
bisogna
dimostrare che
y0
R,
almeno
un x0
R
/ f(x0 ) = y0 .
In questo caso poichè è y0 = (x0)2 segue che
x0 = +
;quindi
x0 esiste per y0
0.
da
un punto di vista grafico:
i fili orizzontali incontrano tutti la funzione.
Nota.
La funzione è biiettiva e quindi invertibile!
positività-negatività: non è
negativa.
infatti
x
R+® f(x)=x2
0
il grafico della funzione non sta al di sotto
dell’asse delle
ascisse
funzione
pari-dispari: né pari né dispari
crescenza-
decrescenza: crescente
è strettamente crescente per x>=0
Da 0
x1
< x2 si avrà f(x1)<f( x2 )
Infatti se per assurdo fosse x 12> x 22 si otterrebbe x 12- x 22> 0
e cioè
(x 1- x 2 ) (x 1+ x 2 )>0; ora dal momento che
(x 1+ x 2 ) >0 segue che x 1- x 2 >0 e cioè x 1> x 2 contro
l’ipotesi.
Sia f : R+ ® R+
x ® y = √ x
Abbiamo visto che
f : R+ ® R+
x ® y = x2 è biiettiva.
Di conseguenza si può definire la funzione inversa

f-1 : R+ ® R+
y ® √y = x
insieme di arrivo insieme di partenza
per la funzione f per la funzione f
Ma normalmente la variabile indipendente viene indicata con x e quella indipendente con y
Seguendo quindi questa consuetudine, la funzione f-1 viene definita nel seguente modo:
f-1 : R+ ® R+
x ® √x = y
Il grafico che ne risulta dopo questo scambio di variabili( x→y e y→ x) risulta essere il simmetrico del grafico della funzione f rispetto alla retta y=x ( E questo vale in generale)

Sia f : R ® R
x ® y = x2 –1 ossia f(x) = x2 –1
rappresentazione
mediante tabella di alcune coppie ordinate
|
x |
y=x2-1 |
|
|
|
|
-3 |
8 |
|
-2 |
3 |
|
-1 |
0 |
|
0 |
-1 |
|
1 |
0 |
|
2 |
3 |
|
3 |
8 |
rappresentazione grafica in un piano cartesiano ortogonale

studio
delle caratteristiche:
insieme
di definizione : tutto R
insieme immagine: C= íy
R /y >= 1ý
iniettiva:
non è iniettiva
infatti
se x1
x2
Ù x1 = -x2 ® f(x1 ) = f(x2 )
[(x1)2 -1= (-x2)2-1]
da
un punto di vista grafico:
ci sono dei fili orizzontali che incontrano il grafico della
funzione in più di un punto.
suriettiva:
non è suriettiva
:
bisogna
dimostrare che non vale che
y0
R,
almeno
un x0
R
/ f(x0 ) = y0 .
In questo caso poichè è y0 = (x0)2-1 segue che
x0 = ![]()
+1;
quindi x0 esiste solo per y0
-1.
da
un punto di vista grafico:
ci sono fili orizzontali che non incontrano il grafico della
funzione.
Nota.
La funzione può essere resa suriettiva se si considera come insieme di arrivo C
positività-negatività: non è né
negativa né positiva.
é negativa per –1<x<1
infatti x2 -1 <0 per –1<x<1.
I punti del grafico della funzione che stanno al di
sotto dell’asse delle x hanno ascissa compresa fra –1 e 1.
é non negativa per x <= -1 o x >=1
Dimostrarlo per esercizio!
funzione
pari-dispari: pari
:
Bisogna dimostrare che f(-x) = f(x);
in questo caso, risulta f(–x) = (-x)2 -1= x2-1, f(x)= x2-1;
Il grafico della funzione è simmetrico rispetto all’asse
delle
ordinate.
crescenza-
decrescenza: nè crescente né decrescente
è strettamente crescente per x>=0 infatti se 0
x1<
x2 ® f(x1)<f(x2);
Nel nostro caso, se 0
x1<
x2 allora
x12-1< x 22
–1.
( la dimostrazione è analoga a quella dell’esempio precedente)
è strettamente decrescente per x <= 0 Dimostrarlo per esercizio.
Sia f : R ® R
x ® y = x3 ossia f(x) = x3
rappresentazione
mediante tabella di alcune coppie ordinate
|
x |
y=x2-1 |
|
|
|
|
-3 |
-27 |
|
-2 |
-8 |
|
-1 |
1 |
|
0 |
0 |
|
1 |
1 |
|
2 |
8 |