| Statuto del Comitato dei Genitori |
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Premessa
L’educazione è compito primario della famiglia e tende alla formazione globale della persona.
La scuola, per definizione, punta, attraverso la trasmissione e l’elaborazione di contenuti culturali, alla stessa meta.
Insieme promuovono strumenti ed iniziative volte a personalizzare l’intervento educativo ed a rendere lo studente il più possibile protagonista e responsabile della propria crescita.
Educare diventa così gioco di squadra, dove scuola e famiglia, integrandosi, s’impegnano e collaborano ognuno nel proprio specifico ambito d’azione.
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Definizione e ruolo del Comitato Genitori
La partecipazione attenta e attiva dei genitori alla vita della scuola, da sempre auspicabile, diventa, nel momento attuale di autonomia e riforma dei cicli, imprescindibile e segna un importante momento di arricchimento della stessa.
Il C. G. è, all’interno della scuola, l’organismo che rappresenta e unisce tutti i genitori.
Esso ha lo scopo di ricevere, coordinare e formalizzare tutte le proposte dei genitori volte a migliorare l’andamento della comunità scolastica.
Vi fanno parte di diritto tutti i rappresentanti di classe eletti nell’ambito delle singole classi e i genitori eletti nel Consiglio di Istituto.
Le assemblee indette dal C.G. (almeno due per anno scolastico) sono comunque aperte a tutti i genitori aventi figli iscritti nella scuola.
Nel corso dell’assemblea d’apertura d’anno viene eletta la Giunta Esecutiva composta da un presidente, un vice-presidente, un tesoriere e i segretari.
Essa ha lo scopo di rendere più funzionale l’operatività del C.G. all’interno della scuola.
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Attività ed iniziative
Nell’intento di raggiungere gli scopi sopravisti il C.G. formula proposte e iniziative in diversi ambiti.
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Ambito culturale-formativo
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incontri, dibattiti, corsi rivolti ai genitori (orientamento familiare, relazione adulto-adolescente, …) e agli studenti (corsi di metodologia dello studio, di educazione civica-costituzionale, corsi di lingua straniera presso la scuola, borse di studio, …);
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sostegno e sponsorizzazione di attività promosse dalla scuola in questo ambito.
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Ambito organizzativo
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migliorare la comunicazione scuola-famiglia in quanto la capacità di comunicare e di “informarsi” reciprocamente resta uno degli obiettivi primari; perciò vanno migliorati i mezzi già esistenti e studiati nuovi eventuali percorsi (eventuale abolizione del visitone, programmazione dei colloqui individuali tra docenti e famiglia, valorizzazione degli incontri triangolari, …);
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supportare i rappresentanti di classe nel diventare intermediari fondamentali tra i genitori della classe e la scuola, attivi nel favorire la comunicazione e la rispettiva conoscenza (anche, se si vuole, attraverso incontri conviviali che contribuiscano a creare un buon “clima” all’interno della classe);
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prevedere forme di collaborazione tramite incontri sistematici con gli organismi che rappresentano gli studenti;
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prevedere un incontro in apertura d’anno rivolto a studenti e genitori per capire e gestire “l’autonomia”;
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valutare la possibilità di delega della sola parte organizzativa ad un gruppo di genitori rispetto ai viaggi di istruzione;
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valutare rispetto ai libri di testo l’opportunità di un” blocco” della scelta dei testi effettuata dai docenti all’inizio del biennio e del triennio.
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